BONSAI DI MELOGRANO

Il Bonsai di Melograno: Fiori Rossi e Tronchi Tortili

Il Melograno (Punica granatum) è una delle essenze più affascinanti per il bonsaista. È un albero che regala emozioni in ogni stagione: in primavera le foglie nascono di un rosso ramato, in estate esplodono i fiori rosso arancio vibrante, in autunno arrivano i frutti e le foglie diventano oro prima di cadere, svelando una struttura legnosa intricata. Simbolo di fertilità e abbondanza, è una specie che richiede sole e acqua, ma ripaga con una bellezza rustica ed elegante senza pari.

Origine & specie: La magia del Nejikan

Originario dell'area tra Iran e Himalaya, è diffuso nel Mediterraneo da millenni.
Nel bonsai esistono diverse cultivar, tra cui il diffuso Melograno Nano (Punica granatum 'Nana'), perfetto per i neofiti perché fiorisce e fruttifica facilmente anche da giovane e ha foglie minuscole.
Tuttavia, il Santo Graal per i collezionisti è la varietà giapponese Nejikan. Il termine significa "tronco tortile": questa varietà ha la caratteristica naturale di sviluppare una corteccia che si avvita a spirale lungo il tronco e le vene linfatiche si gonfiano creando un effetto di vetustà incredibile, anche su piante non secolari.

Esposizione e Microclima

Il Melograno è un adoratore del sole.
Deve stare in pieno sole per tutta la stagione vegetativa. La luce diretta è il carburante indispensabile per la fioritura: se lo tenete in ombra, farà bellissime foglie verdi ma non vedrete nemmeno un fiore.
Non teme il caldo, anzi lo gradisce. Solo in caso di estati torride con vento secco, proteggete leggermente il vaso per non far bollire le radici.

Annaffiatura

Per sostenere fiori e frutti, serve molta acqua.
Annaffiate abbondantemente quando il terriccio inizia ad asciugarsi in superficie. Durante l'estate, il Melograno beve moltissimo e non deve mai rimanere completamente a secco per troppo tempo, altrimenti sacrifica prima i frutti e poi le foglie. In inverno, riducete drasticamente mantenendo il terreno appena umido.

Qualità dell’acqua

Non è particolarmente esigente. L'acqua del rubinetto va bene, ma se è eccessivamente calcarea, alla lunga potrebbe alzare troppo il pH del terreno. L'ideale sarebbe alternare con acqua piovana, specialmente se notate clorosi (foglie gialle).

Substrato

Richiede un substrato drenante ma capace di trattenere l'umidità necessaria per la fruttificazione.

  • Mix consigliato: 50% Akadama (fondamentale per le radici fini), 30% Pomice e 20% Terriccio universale o Humus.
  • La componente organica è importante per questa specie da frutto, più che per le conifere.

Rinvaso

Si effettua in primavera (marzo-aprile), appena le gemme iniziano a gonfiarsi.
I giovani si rinvasano ogni 1-2 anni, i vecchi (specialmente i Nejikan preziosi) ogni 3-4 anni. Fate attenzione alle radici: sono carnose e gialle, non amano tagli troppo drastici. Usate vasi un po' più profondi rispetto allo standard per garantire stabilità idrica.

Concimazione

Per avere frutti, bisogna nutrire bene.
Concimate con organico solido dalla primavera all'autunno.
Strategia per i fiori: Usate un concime con alto titolo di Fosforo (P) e Potassio (K) da maggio in poi. L'eccesso di Azoto (N) fa produrre solo foglie e allunga gli internodi, a scapito dei fiori.

Fioritura e fruttificazione

I fiori compaiono da giugno ad agosto. Attenzione: il Melograno produce fiori maschili (a forma di campana, cadono dopo la fioritura) e fiori ermafroditi/femminili (a forma di vaso o fiasco, con la base gonfia).
Solo questi ultimi diventeranno frutti. Per aiutare l'allegagione, non bagnate i fiori a pioggia. Lasciate solo 1 o 2 frutti per ramo per non esaurire l'albero.

Potatura di struttura

I tagli importanti si fanno a fine inverno. Il legno del Melograno è duro ma fragile, e i rami tendono a seccare se tagliati male.
Lasciate sempre un piccolo moncone quando tagliate un ramo grosso, che rifinirete l'anno successivo quando sarà secco, oppure coprite immediatamente con mastice.

Potatura di mantenimento

Durante la stagione, il Melograno lancia rami lunghi e disordinati. Accorciateli regolarmente per mantenere la forma della chioma. Tuttavia, ricordate che i fiori nascono all'apice dei rametti corti: se cimate tutto continuamente a maggio/giugno, taglierete via anche i futuri fiori.

Pinzatura

Si esegue sui germogli teneri in primavera per infittire i palchi. Cimate a 2 coppie di foglie appena il germoglio si allunga. Sospendete la pinzatura a fine maggio se volete vedere i fiori.

Legatura & pieghe

Il legno è molto rigido e si spezza facilmente ("a vetro").
La legatura si fa sui rami giovani in estate. Per i rami vecchi o i tronchi Nejikan, non provate a raddrizzarli o piegarli con forza: si spaccheranno. Usate i tiranti per modifiche dolci e graduali.

Malattie e parassiti

  • Afidi: Adorano i germogli teneri e i boccioli dei fiori.
  • Mosca bianca: A volte presente sotto le foglie in estate.
  • Ragnetto rosso: Se l'aria è troppo secca.

Inverno & protezioni

Il Melograno perde le foglie e va in riposo. Resiste al freddo, ma le radici in vaso temono le gelate forti. Al Nord, proteggete il vaso con pacciamatura o TNT, oppure ricoveratelo in serra fredda (0-5°C). I Nejikan, essendo spesso esemplari vetusti e preziosi, vanno protetti con più cura.

Calendario annuale

  • Gennaio-Febbraio: Potatura invernale, pulizia legno secco.
  • Marzo-Aprile: Rinvaso, inizio concimazione.
  • Maggio-Giugno: Lasciar crescere per fioritura, acqua abbondante.
  • Luglio-Agosto: Fioritura, niente concime, pieno sole.
  • Settembre: Selezione frutti (toglierne la maggior parte).
  • Ottobre: Colori autunnali, concime PK.
  • Novembre-Dicembre: Caduta foglie, protezione invernale.

Prodotti utili per questo bonsai


Domande Frequenti sul Melograno

Perché il mio Melograno perde i fiori senza fare frutti?
È normale che molti fiori cadano: sono quelli maschili (a forma di campana) che hanno finito il loro compito dopo aver prodotto polline. Se cadono anche quelli femminili (a forma di vaso), potrebbe essere colpa di scarsa impollinazione (mancanza di insetti) o carenza idrica.

Cos'è esattamente un Melograno "Nejikan"?
Nejikan in giapponese significa "tronco che si avvita". È una caratteristica genetica di alcune vecchie cultivar che sviluppano vene linfatiche gonfie che sembrano torcersi a spirale attorno al tronco, dando all'albero un aspetto antico e drammatico molto ricercato.

Posso mangiare i frutticini del bonsai?
Sì, sono commestibili, ma nel Melograno Nano sono molto aspri e pieni di semi. Inoltre, se avete usato insetticidi sistemici o prodotti chimici durante l'anno, è meglio evitare di mangiarli.