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Il Castagno (Castanea sativa) è un albero che evoca autunni dorati e boschi antichi. In bonsai è una scelta non comune ma di grande fascino, riservata a chi ama le piante "di carattere". Le sue foglie grandi, dentellate e lucide, e la corteccia che si fessura verticalmente con l'età, lo rendono un bonsai dall'aspetto vetusto e potente. La vera sfida con il castagno è gestire la dimensione delle foglie e ottenere i frutti (i ricci), ma quando ci si riesce, la soddisfazione è impagabile.
Originario dell'Europa meridionale e dell'Asia Minore, è il re delle nostre zone collinari e montane fino ai 1000 metri. Appartiene alla famiglia delle Fagaceae. Per il bonsai si usa spesso il castagno europeo, ma anche il Castagno Giapponese (Castanea crenata) è molto apprezzato perché tende ad avere foglie naturalmente più piccole e una resistenza maggiore alle malattie.
Il Castagno ama la luce, ma soffre il caldo torrido.
Primavera/Autunno: Pieno sole. Questo aiuta a rimpicciolire le foglie e a preparare la fioritura.
Estate: Da giugno a fine agosto, specialmente se vivete in pianura o al Sud, va riparato in mezz'ombra. Le sue foglie tendono a bruciarsi sui bordi ("colpo di sole") se l'aria è troppo secca e calda.
Non è una pianta da palude, ma nemmeno da deserto.
Il terreno deve rimanere sempre leggermente umido (fresco). Se si asciuga troppo, il castagno reagisce facendo seccare la metà della foglia. Annaffiate abbondantemente ma assicuratevi che l'acqua esca subito dai fori di scolo.
Qui bisogna fare attenzione: il Castagno è una pianta calcifuga (odia il calcare).
Se usate acqua dura del rubinetto, nel tempo le foglie diventeranno gialle con nervature verdi (clorosi). Usate acqua piovana, acqua osmotizzata o, se usate quella del rubinetto, lasciatela decantare e somministrate periodicamente ferro chelato o prodotti acidificanti.
Fondamentale un terreno a tendenza acida.
Si effettua a fine inverno, prima che le gemme si aprano.
Le radici sono fittoni vigorosi: nelle piante giovani vanno accorciate decisamente per stimolare il capillare fine. Rinvasate ogni 2-3 anni. Usate vasi smaltati profondi o color terra che mantengano l'umidità.
È un albero vigoroso. Concimate in primavera con organico equilibrato.
Se volete vedere i frutti, in tarda estate usate un concime "da fioritura" (basso azoto, alto potassio e fosforo). Attenzione: un eccesso di azoto vi regalerà foglie enormi impossibili da gestire.
Fiorisce in estate con lunghi amenti gialli profumati (l'odore è particolare, non a tutti piace!). I frutti sono i famosi ricci.
Nota bene: Per avere le castagne, spesso servono due alberi vicini per l'impollinazione incrociata, a meno che non abbiate una varietà autofertile. In vaso è difficile portare a maturazione il frutto senza esaurire la pianta: lasciatene solo uno o due per bellezza.
Il legno è duro ma tende a ritirarsi se tagliato male. I grossi tagli si fanno in inverno.
Usate tronchesi affilate e coprite sempre con mastice. Il castagno non chiude le ferite velocemente come un acero, tende a creare legno secco intorno al taglio.
Cimate i germogli nuovi quando hanno 5-6 foglie, tornando a 2.
La defogliazione (taglio delle foglie a giugno) è rischiosa sul castagno: fatela solo su esemplari sanissimi e giovani. Spesso è meglio limitarsi a tagliare a metà le foglie più grandi per dare luce ai rami interni.
I rami giovani sono verdi e flessibili, ma lignificano in fretta diventando rigidi. Legate in primavera/estate. Attenzione alla corteccia liscia dei rami giovani che si segna subito.
Il Castagno ha nemici specifici:
Resiste bene al freddo. Proteggete solo le radici in caso di gelo intenso prolungato, specialmente se usate vasi piccoli, perché le radici carnose possono marcire se gelano e poi sgelano.
Posso fare un bonsai da una castagna del supermercato?
Teoricamente sì, ma le castagne che mangiamo sono spesso ibridi selezionati per fare frutti grossi e alberi enormi, con foglie giganti. Per il bonsai è molto meglio cercare castagni selvatici o la specie giapponese (C. Crenata) che ha foglie e portamento più adatti.
Perché le foglie hanno i bordi marroni e secchi in estate?
È tipico. Può essere eccesso di calcare nell'acqua, troppo sole diretto nelle ore calde o carenza di potassio. Usate acqua più acida e spostatelo in una zona più fresca al pomeriggio.
Il mio castagno ha delle "palline" rosse sulle foglie, cos'è?
È il Cinipide Galligeno. Non usate insetticidi a caso, spesso non funzionano perché la larva è protetta dentro la galla. La cura migliore è meccanica: rimuovere e distruggere le parti colpite appena si formano.
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