BONSAI DI OLIVO
Il Bonsai di Olivo: Il Re Immortale del Mediterraneo
L'Olivo (Olea europaea) non è solo un albero, è un monumento vivente. Nel bonsai rappresenta la forza, la sopravvivenza e la bellezza austera. È forse l'essenza più amata dai bonsaisti italiani per la sua incredibile longevità e resistenza. Ciò che rende l'Olivo un capolavoro è la sua corteccia che diventa rugosa e scultorea, il legno che, morendo, crea "Jin" e "Shari" naturali (legna secca) di colore argenteo, e la capacità di ridurre drasticamente la dimensione delle foglie con la giusta coltivazione.
Origine & specie
Originario del bacino del Mediterraneo, l'Olivo è una pianta sempreverde.
Nel bonsai si distinguono principalmente due tipologie:
Olivo coltivato: Quello da cui ricaviamo l'olio. Ha foglie più grandi e rotondeggianti.
Olivastro (Olea europaea sylvestris): È l'olivo selvatico. È il preferito dai bonsaisti perché ha foglie naturalmente minuscole, internodi corti e sviluppa tronchi molto più contorti e ricchi di legna secca (sabamiki) rispetto alla varietà coltivata.
Esposizione e Microclima
L'Olivo esige il pieno sole.
Non abbiate paura di esporlo ai raggi diretti anche in agosto (salvo vasi piccolissimi). Il sole è l'unico modo per ottenere foglie piccole e compatte e internodi corti. Ama il vento e l'aria libera. Se tenuto in ombra o in casa, si indebolisce rapidamente, allunga i rami e diventa preda facile della cocciniglia.
Annaffiatura
Sebbene in natura sia resistente alla siccità, in vaso ha bisogno di un apporto idrico regolare, ma controllato.
Lasciate che il terriccio si asciughi bene tra un'annaffiatura e l'altra. L'Olivo teme i ristagni idrici più della sete: un terreno sempre zuppo porta marciume radicale. Tuttavia, in estate, quando è in pieno sole, beve molto e va bagnato abbondantemente.
Qualità dell’acqua
È una pianta rustica e tollerante. Accetta l'acqua del rubinetto anche se calcarea, essendo abituata ai suoli basici e rocciosi del Mediterraneo. Non serve acidificare l'acqua.
Substrato
Il drenaggio deve essere perfetto. L'Olivo ama i terreni sassosi e areati.
- Mix consigliato: 60% Pomice (fondamentale per l'Olivo), 30% Akadama (o Lapillo) e 10% Terriccio universale.
- La Pomice è l'ingrediente segreto per gli Olivi: mantiene l'umidità giusta senza soffocare le radici e rilascia microelementi utili.
Rinvaso
Si effettua in primavera (marzo-aprile), quando la pianta inizia a muovere le gemme.
L'Olivo è molto robusto: sopporta bene le potature radicali anche drastiche (necessarie spesso sugli esemplari raccolti, o yamadori). Rinvasate ogni 3-4 anni gli esemplari maturi. Usate vasi non troppo profondi per esaltare la base del tronco (nebari).
Concimazione
Concimate dalla primavera all'autunno con concime organico solido a lenta cessione.
Se state lavorando sulla ramificazione fine e volete foglie piccole, non esagerate con l'azoto. Sospendete la concimazione nei mesi più caldi (luglio-agosto) e in inverno.
Fioritura e fruttificazione
Fiorisce in primavera con grappoli di piccoli fiori bianchi/giallastri, seguiti dalle olive in autunno.
I fiori nascono sui rami dell'anno precedente. Se potate tutto in inverno, non avrete fiori. Tenete presente che portare a maturazione le olive richiede molta energia: su un bonsai in formazione è meglio rimuoverle.
Potatura di struttura
I grandi tagli si effettuano a fine inverno. Il legno dell'Olivo è durissimo.
È fondamentale usare attrezzi affilati e coprire i tagli con mastice, anche se l'Olivo tende a compartimentare bene. Spesso i rami inutili non vengono tagliati via del tutto, ma scortecciati per creare Jin (rami secchi), che aggiungono vetustà alla pianta.
Potatura di mantenimento
Durante la stagione vegetativa, l'Olivo produce lunghi getti vigorosi che vanno accorciati per mantenere la forma della chioma. Tagliate sempre lasciando un paio di foglie; l'Olivo ricaccia indietro molto bene, anche dal legno vecchio.
Pinzatura
Per infittire i palchi fogliari, si cimano i germogli teneri quando hanno prodotto 4-5 coppie di foglie, riportandoli a 1-2 coppie. Questa operazione si fa durante tutta la primavera e l'estate.
Legatura & pieghe
Attenzione: i rami dell'Olivo diventano rigidi e fragili molto presto.
La legatura con il filo si fa sui rami giovani. Per piegare rami vecchi e grossi, il filo non basta e rischiate di spezzarli: usate i tiranti e procedete per gradi, abbassando il ramo un po' alla volta nel corso dei mesi.
Malattie e parassiti
- Cocciniglia (mezzo grano di pepe): Il nemico n.1 dell'Olivo. Crea scudetti scuri sui rami.
- Occhio di Pavone (Cicloconio): Un fungo che crea macchie rotonde ("occhi") sulle foglie, facendole ingiallire e cadere. Si previene con prodotti rameici e posizionando la pianta al sole e all'aria.
- Fumaggine: Patina nera sulle foglie, conseguenza della melata della cocciniglia.
Inverno & protezioni
Al Sud e nelle zone costiere vive fuori tutto l'anno senza problemi.
Al Nord, sebbene resistente, le radici in vaso possono soffrire se il pane di terra gela completamente per giorni. Proteggete il vaso con tessuto non tessuto o mettetelo in serra fredda luminosa se le temperature scendono stabilmente sotto i -4°/-5°C.
Calendario annuale
- Gennaio-Febbraio: Lavorazione legno secco (Jin/Shari), potatura di struttura.
- Marzo-Aprile: Rinvaso, trattamenti rameici preventivi.
- Maggio-Giugno: Pinzatura, concimazione, pieno sole.
- Luglio-Agosto: Annaffiatura attenta, riposo.
- Settembre-Ottobre: Concimazione autunnale (PK), pulizia.
- Novembre-Dicembre: Protezione invernale (al Nord), liquido jin sul legno morto.
Prodotti utili per questo bonsai
- Pomice Vagliata (Il substrato fondamentale per l'Olivo)
- Liquido Jin (Per sbiancare e proteggere la legna secca)
- Concime Biogold (Nutrimento solido di alta qualità)
- Filo di alluminio ramato (Per impostare i rami giovani)
- Mastice cicatrizzante (Protezione tagli)
- Sgorbie per legno (Per lavorare Jin e Shari)
Domande Frequenti sul Bonsai di Olivo
Perché il mio Olivo perde le foglie e hanno macchie tonde?
È l'Occhio di Pavone (Cycloconium oleaginum), un fungo molto comune se c'è umidità stagnante. Trattate con prodotti a base di Rame e spostate subito la pianta in una zona più ventilata e soleggiata.
Posso tenerlo in casa come arredo?
L'Olivo soffre moltissimo in casa. Ha bisogno del ciclo delle stagioni e, soprattutto, di una quantità di luce diretta che nessuna lampada o finestra può eguagliare. Se lo tenete in casa, sopravvivrà per un po', ma perderà le foglie e si indebolirà fino a morire.
Come si fa a sbiancare il legno secco?
La parte bianca caratteristica degli olivi bonsai (Jin e Shari) si ottiene spennellando il legno morto (pulito e asciutto) con il Liquido Jin (polisolfuro di calcio). Questo trattamento sbianca il legno e lo protegge dai marciumi. Va fatto 1-2 volte l'anno, preferibilmente in estate sotto il sole.
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