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Il Prugnolo (Prunus spinosa), noto anche come Prugno Spinoso o Blackthorn, è un bonsai che incarna la rusticità selvaggia. È l'arbusto che in natura forma siepi impenetrabili, ma in vaso diventa un'opera d'arte grazie alla sua corteccia nerastra (da cui il nome inglese "Blackthorn") che diventa rugosa con l'età, e ai suoi rami che crescono a zig-zag terminando spesso in spine acuminate. È amato per la fioritura precoce, una nuvola di fiori bianchi che appare sui rami nudi a fine inverno, seguita da piccole bacche blu-nere pruinose (le prugnole) in autunno.
Originario dell'Europa, Asia occidentale e Africa nord-occidentale, è una pianta indigena molto diffusa. Appartiene alla famiglia delle Rosaceae. È un arbusto deciduo estremamente robusto e adattabile, capace di vivere in condizioni difficili. Nel bonsai è apprezzato per la sua capacità di creare una ramificazione fine e intricata e per il carattere "vetusto" che assume rapidamente.
Il Prugnolo ama il pieno sole.
L'esposizione solare diretta è fondamentale per due motivi: stimolare una fioritura abbondante e mantenere gli internodi corti, evitando che i rami si allunghino troppo e diventino deboli.
Non teme il vento né il freddo. In estate, sopporta bene il caldo, ma in vaso piccolo è meglio proteggerlo leggermente nelle ore più torride per non far seccare troppo velocemente il substrato e le radici.
È una pianta vigorosa che beve con regolarità.
Annaffiate abbondantemente quando il terriccio inizia ad asciugarsi in superficie. In estate non fategli mai mancare l'acqua, specialmente se porta i frutti.
Durante la fioritura, evitate di bagnare i fiori a pioggia: l'acqua li farebbe marcire o cadere precocemente, compromettendo la formazione delle prugnole.
È estremamente rustico.
Tollera l'acqua del rubinetto, anche calcarea, senza problemi. È abituato a suoli anche pesanti e calcarei in natura, quindi non richiede l'uso di acqua osmotizzata.
Richiede un terreno che garantisca un buon drenaggio ma che abbia anche una certa "corpo".
Si effettua in autunno (dopo la caduta delle foglie) o a fine inverno (febbraio-marzo), preferibilmente dopo la fioritura ma prima che si aprano le foglie.
Si rinvasa ogni 1-2 anni per i giovani, ogni 2-3 per i maturi.
Il Prugnolo ha un apparato radicale potente e pollonifero (produce molti polloni alla base). Durante il rinvaso, eliminate i polloni indesiderati e accorciate le radici grosse.
Concimate regolarmente dalla primavera all'autunno.
Usate concime organico solido. In primavera, dopo l'allegagione dei frutti, fornite nutrimento equilibrato per sostenere la vegetazione. In autunno, passate a un concime ricco di potassio per indurire il legno e preparare le gemme da fiore dell'anno successivo.
Fiorisce prestissimo, spesso a febbraio-marzo, sui rami nudi e neri. I fiori sono bianchi, piccoli e numerosi.
I frutti (prugnole) sono drupe sferiche di colore blu-nero, coperte da una patina cerosa (pruina). Maturano in autunno e restano sull'albero a lungo. Sono molto aspri se mangiati crudi, ma decorativi.
Consiglio: Se il bonsai è giovane, rimuovete la maggior parte dei frutti per non stancare la pianta.
Si esegue in inverno a pianta spoglia.
Il Prugnolo tende a fare rami disordinati e intrecciati. Dovete intervenire con decisione per selezionare i rami primari e dare aria alla chioma.
Attenzione alle spine! Usate guanti robusti e, se necessario, tagliate via le punte delle spine per lavorare in sicurezza.
Durante la stagione vegetativa, la pianta produce getti vigorosi (spesso verticali). Accorciateli regolarmente a 2-3 nodi quando la base inizia a lignificare.
Questo lavoro continuo è essenziale per mantenere la forma e stimolare la ramificazione interna, altrimenti l'albero diventerà un cespuglio informe.
Sui germogli apicali forti, potete effettuare la pinzatura con le dita in primavera per bloccare la crescita e favorire l'infoltimento.
I rami giovani sono flessibili ma diventano rigidi e fragili molto in fretta.
La legatura si fa in primavera o autunno. La corteccia è scura e ruvida, ma il filo può comunque incarnirsi se la crescita è rapida. Controllate spesso. Per i rami vecchi, usate i tiranti.
È un albero da esterno, molto resistente al gelo.
Non ha bisogno di protezioni particolari, se non in caso di gelate tardive che potrebbero bruciare i fiori appena aperti. In quel caso, riparate la pianta per qualche notte.
Posso mangiare le prugnole?
Sì, ma sono molto aspre e allappanti (legano la bocca) se mangiate crude appena raccolte. Diventano più dolci se raccolte dopo la prima gelata invernale. Spesso si usano per fare liquori (il prugnolino).
Perché ha le spine?
È un meccanismo di difesa naturale. I rami corti spesso terminano con una spina per proteggere la pianta dagli animali erbivori. Nel bonsai, potete spuntare le spine per lavorare più comodamente.
Perché fa tanti polloni alla base?
È la sua natura. Il Prugnolo si espande emettendo nuovi fusti dalle radici. Rimuoveteli regolarmente se volete mantenere la forma a albero singolo, oppure usateli per creare un boschetto o una pianta a zattera.
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