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La Vite comune (Vitis vinifera) è un bonsai dal fascino arcaico, profondamente legato alla nostra cultura e ai nostri paesaggi. È un rampicante deciduo estremamente vigoroso, che con il tempo sviluppa un tronco contorto, massiccio e coperto da una corteccia fibrosa che si sfalda a strisce. In vaso regala grandissime soddisfazioni: in primavera germoglia con forza, in estate può produrre veri grappoli d'uva in miniatura e in autunno le sue foglie si tingono di colori spettacolari, dal giallo oro al rosso scuro. La sfida principale con la Vite è il controllo del vigore e la riduzione delle foglie.
Originaria del bacino del Mediterraneo, del Medio Oriente e dell'Asia centrale, la Vite fa parte della famiglia delle Vitaceae. Nel bonsai, oltre alla classica Vitis vinifera, si coltivano spesso anche viti ornamentali o specie affini come la Vite Canadese o Americana (Parthenocissus), molto amate per i colori autunnali ma che producono bacche non commestibili invece della classica uva.
La Vite è una pianta eliofila: esige il pieno sole.
Una forte insolazione diretta è l'unico modo per ottenere internodi corti, ridurre la dimensione delle foglie (naturalmente molto grandi) e far maturare correttamente i grappoli.
Ama un ambiente ben ventilato. La circolazione dell'aria è fondamentale per prevenire le classiche malattie fungine a cui è molto soggetta (Oidio e Peronospora).
In vaso, la Vite è una "spugna".
Annaffiate abbondantemente quando il terriccio in superficie inizia ad asciugarsi. In estate, le grandi foglie traspirano molta umidità, quindi il fabbisogno idrico è altissimo: non fategli mai mancare l'acqua, soprattutto se la pianta sta portando a maturazione i grappoli. Una grave carenza d'acqua farà seccare e cadere i frutti immediatamente.
Estremamente tollerante e rustica.
Accetta bene l'acqua del rubinetto, anche calcarea. Non ha bisogno di terreni acidi né di acque demineralizzate.
Necessita di un terreno ricco ma con un drenaggio perfetto per evitare marciumi.
Si rinvasa ogni 1-2 anni per le piante giovani e ogni 2-3 anni per gli esemplari maturi.
Quando: Assolutamente a fine inverno (febbraio-marzo), prima che le gemme si gonfino. Se rinvasate in ritardo, quando la linfa è già in movimento, la pianta "piangerà" copiosamente dalle radici tagliate, rischiando di indebolirsi.
Potate le radici carnose con decisione per favorire l'emissione di capillari.
La Vite è una pianta "affamata".
Iniziate la concimazione primaverile con un fertilizzante organico equilibrato. Quando si formano i piccoli grappoli, passate a un concime più ricco di Potassio e Fosforo per sostenere i frutti, riducendo l'Azoto per evitare che le foglie diventino giganti.
I fiori sono infiorescenze a pannocchia, insignificanti alla vista ma profumati.
Se l'allegagione va a buon fine, si formeranno i grappoli. Nel bonsai, un solo grappolo può assorbire enormi energie: se la pianta è giovane o in fase di formazione, togliete i grappoli precocemente. Se è matura, lasciatene solo 1 o 2 per bilanciare l'estetica con la salute dell'albero.
Si esegue in pieno inverno (dicembre-gennaio).
Attenzione al "Pianto della Vite": Se potate a fine inverno/inizio primavera, dai tagli uscirà ininterrottamente linfa per giorni. Potate quando la pianta è nel sonno profondo.
La Vite soffre di un forte ritiro di linfa: quando tagliate un ramo, lasciate sempre un lungo moncone sopra l'ultima gemma, perché la porzione di legno tagliata seccherà internamente. Non tagliate mai a filo del tronco!
Durante l'estate, i tralci si allungano a dismisura (anche di metri!).
Lasciate crescere il tralcio fino a quando non avrà sviluppato 6-7 foglie, poi accorciatelo tornando a 2 o 3 nodi. Questo "taglia e cresci" ingrossa la base del ramo e infittisce la ramificazione.
Per ottenere foglie piccole, si ricorre spesso alla defogliazione (parziale o totale) a fine maggio/inizio giugno, tagliando via le foglie grandi e lasciando il picciolo. Questo stimolerà una seconda emissione di foglie molto più contenute. Non defogliate se la pianta sta producendo uva, altrimenti bloccherete la maturazione.
I rami giovani lignificano rapidamente e diventano fragili.
Il filo va messo sui tralci ancora semi-erbacei o appena lignificati in estate. Essendo la crescita molto rapida, il filo può incarnirsi in poche settimane. I rami vecchi non si piegano senza spezzarsi: per quelli usate solo la potatura direzionale e i tiranti.
Le malattie fungine sono il vero nemico:
La Vite è una pianta molto rustica che sopporta bene il gelo.
Può trascorrere l'inverno all'aperto. Solo in caso di vasi molto piccoli e gelate continue sotto i -5°C, è consigliabile proteggere le radici pacciamando il vaso o riponendolo in serra fredda.
Cosa significa il "Pianto della Vite"?
In primavera, prima dell'apertura delle gemme, la linfa risale dalle radici con molta pressione. Se potate la pianta in questo momento, la linfa liquida uscirà abbondantemente dai tagli (sembra che la pianta pianga), disperdendo energie preziose. Per questo, le potature importanti si fanno a metà inverno.
Perché i miei grappoli si seccano quando sono piccoli?
Spesso succede se la pianta soffre di sete anche solo per una mezza giornata molto calda. Un'altra causa può essere l'attacco di funghi microscopici (come la Peronospora) sul peduncolo del grappolo. Mantenete irrigazioni regolari e fate trattamenti preventivi.
Posso mangiare l'uva del mio bonsai?
Certamente! L'uva prodotta è identica a quella delle grandi vigne, solo in scala più ridotta. Naturalmente, lavate bene gli acini e accertatevi di non aver somministrato insetticidi o fungicidi non adatti all'uso agricolo nelle settimane precedenti al raccolto.
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