BONSAI DI OLMO CAMPESTRE
Il Bonsai di Olmo Campestre: La Rusticità delle Nostre Campagne
L'Olmo Campestre (Ulmus minor o campestris) è l'albero che forse più di tutti rappresenta il paesaggio rurale italiano del passato. A differenza del suo "cugino" cinese (Ulmus parvifolia), l'Olmo nostrano è una pianta decisamente decidua, che ci regala un netto cambio stagionale. È amato dai bonsaisti per la sua corteccia che, in alcuni esemplari, diventa rugosa e sugherosa (varietà "suberosa"), per la ramificazione fine che si riesce a costruire negli anni e per la sua incredibile robustezza. È un albero "che perdona", ideale per imparare, ma capace di diventare un capolavoro.
Origine & specie
Originario dell'Europa, del Nord Africa e dell'Asia sud-occidentale. È una pianta indigena che cresce spontanea nei nostri boschi e pianure. Purtroppo, in natura la popolazione è stata decimata dalla Grafiosi (una malattia fungina), ma coltivato in vaso come bonsai è più facile da proteggere e preservare. È un'essenza vigorosa con una forte dominanza apicale.
Esposizione e Microclima
Ama il pieno sole.
L'esposizione solare diretta è fondamentale per ridurre la dimensione delle foglie (che altrimenti tendono a diventare grandi) e per mantenere gli internodi corti.
Resiste bene al vento. In piena estate, nelle zone più calde, gradisce una leggera ombreggiatura pomeridiana solo per evitare bruciature sulle punte delle foglie, ma è molto più resistente al caldo dell'Olmo cinese.
Annaffiatura
L'Olmo Campestre beve con gusto.
Annaffiate abbondantemente quando il terreno inizia ad asciugarsi in superficie. In estate non fategli mai mancare l'acqua: se va in stress idrico, sacrifica le foglie facendole ingiallire e cadere anticipatamente (un meccanismo di difesa). In inverno, a pianta spoglia, riducete drasticamente, mantenendo il terriccio appena umido.
Qualità dell’acqua
È una pianta rustica, abituata ai nostri suoli.
Tollera tranquillamente l'acqua del rubinetto, anche se calcarea. Non richiede acque particolari o acidificate.
Substrato
Si adatta a molti terreni, ma per una coltivazione bonsai ottimale serve drenaggio.
- Mix consigliato: 50% Akadama (per la ramificazione fine), 30% Pomice e 20% Terriccio universale di qualità.
- L'Akadama è ottima per stimolare un apparato radicale capillare, essenziale per avere foglie piccole.
Rinvaso
Si effettua ogni 2-3 anni (ogni anno per i giovani in crescita veloce).
Quando: A fine inverno, appena le gemme si gonfiano ma prima che si aprano le foglie (febbraio-marzo).
L'Olmo ha radici fortissime e tende a riempire il vaso in fretta. Non abbiate paura di potare le radici con decisione durante il rinvaso, reagisce benissimo emettendo nuove radichette ovunque.
Concimazione
Concimate dalla primavera all'autunno.
In primavera, per spingere la vegetazione, usate un concime equilibrato. Se l'albero è già formato e volete controllare la crescita, usate concimi a lenta cessione meno azotati e iniziate a concimare solo quando le foglie sono già mature (maggio). Concimazione autunnale fondamentale per preparare le gemme invernali.
Fioritura e fruttificazione
Fiorisce a fine inverno, spesso prima di mettere le foglie, con fiori minuscoli.
Producono poi le samare (semi alati verdini) a mazzi. Sono carine da vedere, ma consumano energia: se il bonsai è in fase di costruzione, rimuovetele per non rallentare la crescita vegetativa.
Potatura di struttura
Si esegue in inverno, a pianta spoglia, quando è facile vedere la struttura dei rami ("la nudità dell'albero").
Eliminate i rami che crescono dritti verso l'alto, quelli che si incrociano o che nascono sotto le ascelle dei rami principali. Usate il mastice sui tagli grandi, poiché l'Olmo cicatrizza creando un "callo" che può diventare antiestetico se non gestito.
Potatura di mantenimento
Durante la stagione vegetativa, l'Olmo cresce velocemente.
Lasciate allungare i nuovi getti fino a 4-6 foglie, poi accorciateli a 2 foglie. Questo lavoro continuo serve a creare e mantenere i "palchi" di vegetazione fitta.
Pinzatura
Sui germogli appena aperti in primavera, potete intervenire con le dita (pinzatura) staccando la punta centrale per bloccare subito l'allungamento e favorire la ramificazione posteriore immediata. Utile su piante già rifinite.
Legatura & pieghe
I rami dell'Olmo Campestre sono flessibili da giovani, ma diventano rigidi e spezzano di netto una volta lignificati.
La legatura va fatta preferibilmente in autunno o inizio primavera sui rami di 1-2 anni. Controllate spesso il filo: la corteccia cresce veloce e il filo si incarna in poche settimane durante la stagione vegetativa.
Malattie e parassiti
- Galerucella dell'Olmo: È il nemico numero uno. Un piccolo coleottero che mangia le foglie riducendole a uno "scheletro" di nervature. Se vedete buchi sulle foglie, intervenite subito con insetticida.
- Ragnetto Rosso: In estate, fa diventare le foglie bronzate.
- Grafiosi: Meno frequente nei bonsai isolati rispetto ai boschi, ma letale (seccume improvviso di rami interi). Mantenete la pianta sana e forte per prevenirla.
Inverno & protezioni
È rustico e resistente al gelo.
Può stare fuori tutto l'anno. Solo in caso di gelate eccezionali e prolungate, proteggete il vaso per evitare che il pane radicale diventi un blocco di ghiaccio unico, che potrebbe danneggiare i capillari più fini.
Calendario annuale
- Gennaio-Febbraio: Potatura di struttura, pulizia.
- Marzo: Rinvaso, fioritura (se presente).
- Aprile-Maggio: Controllo Galerucella (importante!), concimazione, cimatura.
- Giugno-Luglio: Annaffiatura costante, defogliazione (facoltativa).
- Agosto: Riposo estivo.
- Settembre-Ottobre: Concimazione, controllo filo.
- Novembre-Dicembre: Caduta foglie, riposo.
Prodotti utili per questo bonsai
- Akadama Hard Quality (Substrato ideale per olmi)
- Insetticida Polivalente (Contro la Galerucella)
- Mastice cicatrizzante (Per chiudere bene i tagli)
- Filo di alluminio ramato (Per la legatura)
- Concime Organico Hanagokoro (Nutrimento base)
- Tronchese concava (Per tagli puliti senza monconi)
Domande Frequenti sull'Olmo Campestre
Che differenza c'è con l'Olmo Cinese (Zelkova)?
L'Olmo Campestre (Ulmus minor) ha foglie più opache, spesso un po' pelose o ruvide, e una corteccia che diventa scura e rugosa (a volte sugherosa). Perde le foglie in inverno. L'Olmo Cinese (Ulmus parvifolia) ha foglie lucide e lisce, corteccia che si sfalda a placche (maculata) e tende a mantenere le foglie se fa caldo.
Ho trovato le foglie bucate come un colabrodo, cosa succede?
È quasi sicuramente la Galerucella. Le larve di questo insetto mangiano la parte verde della foglia lasciando solo le nervature. Trattate con un insetticida appena vedete i primi buchi, altrimenti possono defogliare l'albero in pochi giorni.
Cos'è l'Olmo "varietà sugherosa"?
Alcuni Olmi campestri sviluppano naturalmente delle "ali" di sughero sui rami e sul tronco per proteggersi dal caldo/freddo. Nel bonsai questa caratteristica è molto pregiata perché dona all'albero un aspetto antico e drammatico anche in giovane età.
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