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Come scegliere il bonsai giusto per la propria abitazione?

Quanti di voi vorrebbero un bonsai ma non sanno prima di tutto quale pianta scegliere? Quale bonsai può essere più adatto alla propria abitazione, alla propria città o al proprio balcone che magari è a nord o a sud?

Per chi è alle primissime armi non è facile, ma neanche così difficile!

Per prima cosa potete contattare il nostro servizio clienti di Pollice Verde allo 080.3942263 e chiedere a loro quale possa essere il bonsai più adatto alle vostre condizioni climatiche e alla vostra preparazione per poterlo curare al meglio; se invece volete far da se, vi elenchiamo alcuni punti da tenere sempre a mente:

  • Per prima cosa valutate che a parte i Ficus e altre pochissime piante tropicali, i bonsai vanno posizionati all'esterno (non esistono piante da interno, esistono piante che prediligono un clima caldo).
  • Le posizioni migliori, in genere, sono quelle esposte a est perchè prendono il sole tutta la mattina e ombra il pomeriggio, quindi oltre a distribuire bene sole e ombra, si evita di tenere la pianta nei periodi estivi al sole cocente del primo pomeriggio; sono riparate dai venti freddi del nord e dai venti caldi del sud che insieme all'irraggiamento solare possono causare il classico "colpo di secco" nell'arco anche di mezza giornata.
  • Per quanto riguarda la difficoltà di gestione di un bonsai, potremmo fare una generica distinzione tra conifere (bonsai ad aghi o squame come pini o ginepri) e latifoglie (piante con una struttura fogliare come olivi, ciliegi, querce, ecc...), dove le prime sicuramente hanno bisogno di tecniche più particolari per manutenerle a differenza delle latifoglie di più facile gestione.
  • Cercate sempre di guardare l'ambiente in cui vivete e scegliete bonsai autoctoni, se vivete al sud in zone vicino al mare potrete facilmente tenere bonsai di olivo, mirto, carrubo o se vivete in zone più fredde possonoi andar bene pini, aceri, tassi, ecc...
  • Ricordate che non esiste una regola per l'annaffiatura, la pianta và annaffiata quando ha bisogno di acqua (voi bevete quando avete sete) ma come lo capiamo? Annaffiate la pianta quando vedete il terreno asciutto, quando vedete che i rami si piegano all'ingiù o quando le foglie tendono a chiudersi su se stesse, come se volessero arrotolarsi; non tenete mai sottovasi con acqua all'interno, altrimenti il vaso sarà continuamente bagnato; ricordate che il vento asciuga più del sole (quindi annaffiate di più in giornate ventilate); l'annaffiatura và fatta dall'alto e bisogna sempre assicurarsi che dai buchi posizionati sotto il vaso esca dell'acqua, significa che l'acqua ha trapassato tutta la zolla della pianta bagnando per bene tutto l'apparato radicale.

Quanto detto, è la base per aiutarvi nella scelta di un bonsai, ma ricordate sempre che ogni pianta ha le sue esigenze proprio come ogni essere vivente, infine non dimenticate mai che l'ingrediente indispensabile per coltivare bene un bonsai è l'amore per la natura!

 

 

 

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