BONSAI PINO BIANCO PENTAPHYLLA

SCHEDA BOTANICA DEL BONSAI

PINO BIANCO GIAPPONESE

 Nome Comune: Pino Bianco  -  Famiglia: Pinaceae

Il Pino pentaphylla (Pinus parviflora), conosciuto anche come Pino bianco giapponese o Goyomatsu, è uno dei pini bonsai più ricercati e affascinanti. Apprezzato per la sua eleganza, aghi fini e corteccia chiara, è ideale per stili classici come chokkan e moyogi.

🌍 Origine e caratteristiche

  • Originario del Giappone, diffuso soprattutto sulle montagne di Honshu.
  • Conifera sempreverde della famiglia delle Pinaceae.
  • Aghi morbidi, sottili, raccolti in fascicoli da cinque, verde-blu con sfumature argentee.
  • Cresce lentamente ma forma una ramificazione fine e ordinata.
  • Corteccia grigio chiaro che si screpola con l’età, donando un aspetto nobile.

☀️ Esposizione ideale

  • Richiede pieno sole per mantenere aghi compatti e salute generale.
  • In estate molto calda, può beneficiare di leggera ombra nelle ore centrali per proteggere gli aghi.
  • In inverno resiste bene al freddo (fino a -10°C), ma proteggere il vaso da gelate prolungate.

💧 Annaffiatura

  • Annaffiare solo quando il substrato è asciutto in profondità, non solo in superficie.
  • Non ama terreni costantemente umidi: è più resistente alla siccità che al ristagno.
  • In estate calda può richiedere più frequenza, ma sempre con substrato ben drenante.
  • Usare acqua a basso contenuto di calcare (piovana o filtrata).

🌱 Concimazione

  • Concimare da inizio primavera a metà giugno, poi riprendere a inizio settembre fino a metà ottobre.
  • Usare concime organico solido a lenta cessione (es. Hanagokoro, Biogold), ben dosato.
  • Su pini da esposizione si evita la concimazione durante l’estate per mantenere aghi corti.
  • Non concimare dopo il trapianto fino a completo attecchimento (circa 30 giorni).

✂️ Potatura, pinzatura e mikiri

  • Potatura di struttura: a fine inverno o inizio primavera su rami lignificati.
  • Pinzatura (mekiri): si effettua una sola volta all’anno, solitamente a fine primavera (maggio-giugno), rimuovendo la candela centrale su pini vigorosi per ottenere due nuovi germogli più corti.
  • Non tutti gli anni è necessario il mikiri: su pini deboli è meglio evitarlo.
  • Rimozione aghi vecchi in autunno per arieggiare e bilanciare la forza tra i rami.

🧵 Legatura del Pino pentaphylla

  • Il legno è elastico nei giovani rami, ma lignifica con il tempo.
  • Legare in autunno o inverno con filo in rame.
  • Controllare regolarmente per evitare segni permanenti sulla corteccia fine.

🔄 Rinvaso

  • Ogni 4–5 anni su esemplari maturi; ogni 2–3 anni su giovani pini.
  • Periodo: inizio primavera, appena prima della ripresa vegetativa.
  • Substrato consigliato:
    • 50% Akadama + 25% Pomice + 25% Kiryu.
    • In climi caldi o secchi, aggiungere una piccola parte di kanuma o torba per trattenere umidità.
  • Potatura delle radici da effettuare con cautela, evitando tagli drastici.

🐛 Malattie e parassiti comuni

  • Afidi e cocciniglia su germogli primaverili.
  • Ragnetto rosso nei periodi secchi.
  • Fungo radicale se il terreno è troppo umido.
  • Prevenire con esposizione soleggiata, ventilazione e trattamenti a base di olio di neem o rameici leggeri.

📦 Prodotti consigliati

  • Concime organico per conifere (tipo Biogold, Tamahi)
  • Substrato: Akadama, Pomice, Kiryu, Kanuma
  • Filo bonsai in rame
  • Spray naturale contro insetti e funghi
  • Forbici per conifere e pinzette per aghi

📝 Conclusione

Il bonsai di Pinus pentaphylla è un capolavoro vivente: sobrio, elegante, lento ma espressivo. Perfetto per esposizioni e collezioni raffinate, richiede tecniche specifiche come la pinzatura annuale e la pulizia degli aghi. Non è il più facile, ma è uno dei più iconici e gratificanti.

🔍 Curiosità: simbolo di nobiltà e grazia nei bonsai giapponesi
Il Goyomatsu è considerato il “pino nobile” in Giappone. Storicamente, veniva coltivato solo dai samurai e dai nobili per la sua eleganza e delicatezza. È uno dei protagonisti delle esposizioni Kokufu-ten, dove la sua ramificazione fine e i suoi aghi blu-argento creano un senso di equilibrio e pace profonda. La parola "Goyo" significa "cinque aghi", un riferimento alla caratteristica più distintiva della specie.

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